Questo'anno primavera per me è arrivata il 16 di marzo e l'ho incontrata nella culla del Rinascimento italiano, in quella Firenze che quel giorno ha accolto gli oltre 150.000 manifestanti della XVIII Giornata della memoria e della''impegno nel ricordo delle vittime innocenti delle criminalità organizzate di Libera, associazioni nomi e numeri contro le mafie.
Sono partita sola da casa, come spesso accade nella mia vita, ma, questa volta i fantastici ragazzi del presidio di Libera a Jesi sono giunti numerosi alla manifestazione!
E' stato bello anche organizzare la preparazione ala partecipazione, grazie al contribuito di tutti, di Irene, di Elena, di Rita e di Pippo Balletti, in particolare, e col coordinamento del nostro grande referente Francesco! Ma sarebbe fare un torto agli altri ragazzi che frequentano il gruppo non ricordare che il contributo di tutti è stato fondamentale.
Mi è dispiaciuto molto non viaggiare con loro, ma avevo deciso di fermarmi un giorno nella splendida Firenze che conosco veramente troppo poco.
E' così bella, Firenze! Così bella e ricca di monumenti, di bellezze artistiche e architettoniche da essere quasi imbarazzante! E' un'opera d'arte continua, vivente, meravigliosa con le sue chiese monumentali monocromatiche e i suoi trionfali palazzi rinascimentali.
E' stata scelta Firenze, quest'anno, per la manifestazione di Libera in quanto ricorre nel 2013 il ventesimo anniversario della strage di via dei geografici che fece 5 vittime innocenti e che distrusse parti di beni culturali importanti.
La strage fece parte della logica stragistica politico-mafiosa della stagione del 1992/93 che tenne sotto stacco la democrazia nel nostro Paese della quale, dopo ancora oltre 30 anni, siamo ancora prigionieri, complici schiavi.
Le vittime di quella strage sonore Caterina, Chiara e Fabrizio Nencioni, Angela Fiume e Dario Capolicchio. 5 delle oltre 900 vittime i cui nomi Libera ricorda attraverso la lettura e la testimonianza dei loro familiari nel primo giorno di primavera ogni anno dal 1996.
Libera fa' memoria di queste vittime e del loro sacrificio innocente, spesso involontario, inconsapevole, casuale, conseguenza della brutalità e della volontà distruttiva delle logiche criminali delle mafie.
Tante vittime, troppe vittime che spesso non trovano neanche giustizia con la condanna dei loro assassini; tante famiglie, troppe famiglie a cui sono stati strappati pezzi di cuore, pezzi di vita che non saranno loro mai più restituiti.
Molti di questi familiari sono organizzati in coordinamenti e spendono parte della loro vita a portare testimonianza di grande valore e impegno civile e di grande coraggio. Alcuni di loro abbiamo potuto conoscersi durante le nostre attività di presidio e con loro siamo cresciuti nellacomorensione della'impegno e nella determinazione del perseverare nella lotta culturale contro mafie e illegalità.
Anna Maria, Flavia e Fabrizio, Margherita, Matteo, Alessandra, sono le persone che negli ultimi anni sono per diventati parte della mia vita e pezzi del mio cuore. Mi hanno insegnato come, con dignità, coraggio e senso morale e civico, si possano trasformare disperazione e dolore in semi di speranza e fiori di corresponsabilità, temi adottati dalla manifestazione di quest'anno.
Ma Firenze è stata scelta anche quale simbolo di quel Rinascimento che la vide protagonista nei secoli passati e che desideriamo possa essere punto di partenza di u quel nuova Rinascimento di cui ha bisogno questo nostro Paese per tornare a trovare la dignità e il valore morale del nostro Paese.
Resistenti e rinascenti pero sentirci veramente liberi!
Buona vita a tutti
Vs. Lulù
la vita ci chiede molte abilità e competenze, approfondimenti, impegni e serietà... tutto questo può diventare soffocante se non lo farciamo di allegria, ironia e leggerezza. in un attimo tutto cambia e diventa possibile. questo blog vuole essere il mio diario di vita semiserio... per prendermi cura, giocando, della mia vita...
domenica 24 marzo 2013
domenica 27 gennaio 2013
La giornata della Memoria: Ricorrenza e monito
questo scrivevo un anno fa'. Ad un anno di distanza confermo tutto, nulla è cambiato, anzi... dei ragazzi a napoli sono stati intercettati mentre dichiaravano la loro intenzione di picchiare o violentare una ragazza perchè ebrea, o di incendiare il negozio di un orefice ebraico... l'ignoranza, la violenza, il razzismo, la xenofobia mi fanno paura...
Il 27 gennaio del 1945 gli
Europei e il mondo intero scopriva gli orrori dello sterminio di milioni di
persone innocenti ad opera dei nazifascisti agli ordini di Hitler e dei suoi
criminali seguaci. Un episodio della storia del vecchio continente del quale
provare vergogna ed orrore.
Le truppe sovietiche dell’Armata
Rossa aprivano per la prima volta i cancelli di quello che apparve
immediatamente un inferno in terra…
Sono ancora impresse nella mia
memoria le immagini dei filmati di documentazione girati dalle truppe: montagne
di cadaveri di uomini, donne, vecchi e bambini scheletriti, ridotti pelle e
ossa da quelle condizioni di vita o, meglio, di non vita che si sarebbero poi
successivamente conosciute.
Che non accada mai più…
Questo è quello che per anni
siamo andati ripetendo, convinti che l’evoluzione della nostra civiltà non
avrebbe mai più permesso tali delitti…
Che delusione… Che delusione
constatare che a distanza di tutti questi anni le cose non sono poi andate
proprio come ci saremmo aspettati.
L’indifferenza, l’intolleranza,
il razzismo, la xenofobia si sono sempre più impossessati di noi e gli stermini
di massa hanno ricominciato a comparire negli scenari dell’informazione, se mai
effettivamente fossero scomparsi dalla scena dell’Umanità…
Il Rwanda, l’Angola, la Sierra
Leone, il Messico, la Colombia, la Libia, la Siria, l’Egitto, la Tunisia…
L’Iraq, l’Afganistan, ilVietnam,
la Birmania, l’Etiopia, la Nigeria, il Sudan…
Il genocidio dei Curdi, degli
Armeni, la persecuzione di Rom e Sinti che non è mai cessata, i barconi
naufragati nel Mediterraneo insieme alla nostra compassione, alla nostra
umanità…
La Pietà, l’indifferenza, la
Solidarietà e la discriminazione, doppie facce di una stessa medaglia che si
chiama globalizzazione…
I morti dei campi di sterminio
sono sulla coscienza di un manipolo di governanti e aguzzini che all’epoca
detenevano il potere, ma i tanti, troppi morti per le guerre, le carestie, la
fame, la povertà e i naufragi sono sulla coscienza di ognuno di noi…
Prendo in prestito le parole di
un grande commediografo mio conterraneo, Eduardo de Filippo, che al suo Peppino
Girella fa dire: “A furia di dire che ogni cosa è “cos’e niente” (cosa senza
importanza) simme diventate pure nui, cos’e niente…”
Se ci fosse bisogno di tradurre
potrei dire che non considerare gli affanni dell’umanità rende, in qualche
modo, disumani anche noi.
La Giornata della Memoria e tutte
le altre celebrazioni avranno veramente un senso quando non ci sarà nessun
essere vivente in sofferenza, neanche la Terra…
Allora vorrà dire che avremo
appreso, fatto nostra e messa a frutto la lezione della Storia e della Memoria…
Dedicato a Marcello Torre e alle vittime innocenti della criminalità organizzata.
Da tempo sono un’attivista di Libera, associazioni,nomi e
numeri contro le mafie, e in quest'ambito è cresciuta la mia coscienza in tema
di cultura antimafia. Ho potuto conoscere e frequentare alcuni familiari delle
vittime innocenti delle criminalità organizzate, cittadini qualunque oppure
personaggi pubblici, impegnati con le loro attività nel contrasto alle mafie. In
queste circostanze ho potuto conoscere storie come quella di Marcello Torre,
anche attraverso i racconti di sua figlia Annamaria. Ho conosciuto persone
impegnate quotidianamente nella lotta a questa cultura che parla di violenza,
sopraffazione ed illegalità.
Troppo spesso di queste vite, di queste storie, non si parla
affatto, si preferisce raccontare verità romanzate e, in quanto tali, parziali
e poco veritiere. La fiction mandata in onda ieri su canale 5 è l'ennesima
riprova che, nonostante le buone intenzioni, il risultato che emerge è quello di
apologia delle organizzazioni, di esaltazione della violenza e delle logiche criminose.
Il risultato è la disattenzione della realtà, il racconto di
una storia che non esiste e che offende e oltraggia la memoria di chi per
queste cause è morto e di chi, per esse, rischia ancora la vita.
Abbiamo bisogno di fare i conti con la verità storica di
questi fenomeni, di un'analisi che consenta di comprendere a fondo le dinamiche
da contrastare per costruire e rafforzare una coscienza civica e della legalità
di cui abbiamo bisogno disperatamente per uscire dal crepuscolo di civiltà in
cui siamo cacciati.
Per ottenere risultati duraturi e significativi occorre lavorare
a partire da sé, allontanando dalla propria quotidianità comportamenti, disvalori
e riferimenti negativi in cui siamo continuamente immersi, per far posto ad un
paradigma di valori e buone prassi che ci aiuti a diventare artefici di un
cambiamento reale e concreto.
Solo così potremo contribuire a costruire un futuro migliore
e libero nel nome di tutti coloro che per la verità e l’impegno sono morti o
hanno la propria vita stravolta e limitata nella libertà per amore di giustizia
e verità.
Vs. Concetta
le ragioni della "mia" Rivoluzione Civile
Buonasera a tutti e grazie per
essere qui.
Quello che vorrei fare con voi è
ragionare insieme sul perché scegliere Rivoluzione Civile e il Dott. Ingroia
come candidato Premier.
Le ragioni che hanno spinto me
sono diverse e ve le racconto.
Sono una donna, una lavoratrice
del pubblico impiego, una cittadina e, in quanto tale, ho deciso ad un certo
punto di provare a dire basta, basta con le logiche che muovono la vita
pubblica nel nostro Paese.
Basta con le logiche e le
consuetudini che spingono i cittadini a chiedere favori piuttosto che a rivendicare
diritti, ad essere sudditi questuanti anziché cittadini consapevoli e
responsabili.
Siamo cittadini anziché sudditi
quando siamo in grado di distinguere tra un favore e un diritto, quando siamo
in grado di scegliere tra un diritto particolare e personale e un diritto, un
bene comune e di interesse collettivo. Quando ci rendiamo conto che con il
nostro comportamento stiamo ledendo e compromettendo i diritti degli altri.
Ci trasformiamo in cittadini
consapevoli e partecipi quando ci assumiamo la responsabilità delle nostre
scelte, quando siamo capaci di esercitare il discernimento, quando siamo in
grado di saper fare la differenza tra chi fa il bene comune e chi non lo fa’.
Ieri, tornando a casa, avevo in
mente due persone: un ragazzo che non ho mai conosciuto e suo fratello che
invece ho incontrato due anni fa’: Giuseppe e Matteo.
Giuseppe era un ragazzo
calabrese, un ragazzo come tutti gli altri, poco più di 20 anni e tutta la vita
davanti a sé. Il 15 gennaio del 1994 è uscito di casa e non vi ha fatto mai più
ritorno. E’ una vittima della lupara bianca, una vittima innocente della
criminalità organizzata che ha avuto come unico torto quello di innamorarsi di
una donna, di una ragazza di 17 anni che qualcuno invece aveva pensato come donna di un boss…
Giuseppe è stato rapito,
torturato e ucciso. E’ stato fatto scempio del suo giovane corpo e della sua
giovane vita e con essi è stato fatto scempio della vita di una famiglia, di
un’intera comunità.
Matteo, suo fratello, è uno dei
familiari impegnati in un’asssociazione a portare testimonianza di questa
esperienza atroce. E’ una delle persone meravigliose che hanno saputo
trasformare il dolore e la rabbia in testimonianza civile ed in impegno per la
Verità e la Giustizia.
Aver incontarto Matteo e con lui,
Anna Maria, Flavia, Margherita, Alessandra ed altri, aver incontrato il loro
impegno e il loro dolore è una delle ragioni più importanti che mi spingono
all’impegno sociale, politico e culturale attraverso una partecipazione attiva
alla vita pubblica del nostro Paese.
Sono un’esponente della
cosiddetta società civile organizzata che ha scelto l’impegno attivo anche in
politica.
Ognuno di noi cresce anche nella
coscienza civica e sociale grazie all’incontro e al lavoro con gli altri, cosa
in cui mi sono allenata negli ultimi anni grazie alla partecipazione e
all’adesione a reti e movimenti.
Cosa mi impegno a promuovere:
- una seria lotta alla criminalità organizzata, alla
corruzione, alla collusione che sottraggono risorse vitali importanti e
fondamentali al nostro Paese, non solo in termini di Prodotto Interno Lordo, ma
soprattutto in termini di dignità e libertà democratiche;
- una seria lotta allo scempio del territorio, agli
abusi che lo rendono sempre più fragile e vulnerabile, fatta del rifiuto di grandi opere inutili e
esageratamente costose, insostenibili, a favore di tante piccole opere che mettano in sicurezza territori ed edifici
pubblici e privati;
- uno stop fermo all’accrescimento delle spese
militari e degli acquisti di sistemi d’arma, spese che sono contrarie ai
dettami della nostra Costituzione che “ripudia
la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo
di risoluzione delle controversie internazionali”;
- utilizzo
delle risorse economico/finanziarie disponibili
e reperibili attraverso una seria politica di lotta all’eva sione fiscale,
all’economia sommersa e al lavoro nero a favore di beni e servizi comuni (la scuola, il lavoro, la sanità, lo stato
sociale, in tutte le sue forme);
- lotta ai sopprusi, alle discriminazioni, alle
diseguaglianze sociali ed economiche che rendono il nostro Paese uno Stato
in cui la democrazia è la pallida rappresentazione di ciò che dovrebbe essere;
- Lotta per
una totale e completa partecipazione
delle donne, dei giovani e di tutti i cittadini alla crescita del benessere e
dello sviluppo umano della nostra Nazione, dell’Europa e dei cittadini del
mondo;
Una lotta a
tutto campo per riportare al centro
della Politica la dignità degli esseri viventi e del Pianeta, nonché i valori e
i principi sanciti dalla nostra Costituzione e dalla Dichiarazione Universale
dei Diritti Umani.
Piena adesione, dunque, da parte
mia ad un movimento e ad un programma politico che sappiano tradurre queste
lotte, questi principi e questi valori in provvedimenti ed azioni che possano
trasformare le dichiarazioni di intenti in concrete opportunità di sviluppo.
Il ritorno ad
una politica sana, pulita, eleva ta
al rango di bene comune anch’essa.
Sono queste
le ragioni fondamentali per cui ho sottoscritto il manifesto di Rivoluzione
Civile e per le quali sostengo la Lista con il dott. Ingroia premier.
Mi piacerebbe
che potessimo lavorare insieme per trasformare l’Italia nel Paese che sogniamo
e che vorremmo vedere realizzato, mandando via per sempre i ladri di entusiasmo
e di futuro che si sono impossessati della nostra vita e del nostro Paese.
Grazie per
l’ascolto e per la partecipazione che spero vogliate accordare a questo
progetto.
Ancona,
16/01/2013 Concetta
Contini
martedì 15 gennaio 2013
la forza morale di trasformare il dolore
tornando a casa pensavo a te, giuseppe, a quel giorno di tanti anni fa' quando la crudeltà, la follia, portavano via questo ragazzo alla sua famiglia, ai suoi cari, nel pieno della vita, nel pieno dell'amore. pensavo a tuo fratello, matteo, che con la sua dignità e il suo impegno rende quest'assurdità un gesto di amore per tutti noi e per il nostro paese. un grazie a coloro che sanno trasformare il dolore e l'odio in una forza morale che non possiamo immaginare se non conoscendoli e condividendo la loro forza e il vostro dolore...
il mondo è migliore con persone così...
il mondo è migliore con persone così...
lunedì 10 dicembre 2012
Diventiamo cittadini
Quand'è che da sudditi ci trasformiamo in cittadini?
Questa è una domanda che dovremmo farci per cercare di capire cosa possiamo fare noi per contribuire al miglioramento della società e al recupero di dignità della classe politica e dirigente attuale che non è certamente all'altezza del compito che sono chiamati a svolgere.
C'è da dire che non sono tutti uguali, i nostri politici, e che tra loro ci sono persone che mettono in gioco passioni e professionalità e che alcuni di loro hanno vista compromessa e limitata la loro libertà e, in qualche drammatico caso, addirittura rimesso la vita.
Siamo sudditi quando pensiamo che chi ci comanda debba fare quello che ci serve a noi, siamo sudditi quando dimentichiamo i nostri diritti e i nostri doveri e chiediamo favori e favoritismi.
Siamo sudditi quando pensiamo “questo non mi appartiene, posso romperlo, imbrattarlo, calpestarlo...
Diventiamo invece cittadini consapevoli di un Paese democratico quando smettiamo, soprattutto, di rilasciare deleghe in bianco ai nostri rappresentanti politici, diventiamo cittadini quando sorvegliamo il loro lavoro e, con tutti gli strumenti che la democrazia mette a nostra disposizione, li pungoliamo ad occuparci delle cose più importanti anziché delle loro beghe di Palazzo.
Diventiamo cittadini quando chiediamo diritti e non favori, quando rispettiamo le regole del vivere civile e non chiediamo deroghe a discapito degli altri.
Quando non chiediamo agli amministratori delle nostre città di occuparsi dei particolari interessi di uno sparuto numero di persone a discapito della comunità e dell'ambiente.
Diventiamo cittadini civili quando alziamo la cacca del cane, quando non lo facciamo scorazzare libero dove non è permesso, quando pensiamo di essere i padroni del mondo e non i suoi custodi.
Quando ci ricordiamo il senso profondo del temine comunità, quando non discriminiamo, disprezziamo lo straniero solo perchè è diverso da noi e non vogliamo che si senta a casa sua.
Diventiamo cittadini quando mettiamo in gioco disponibilità e servizio, quando non pensiamo che il nostro dovere termini usciti di casa, quando ci ricordiamo che una città più pulita è più bella ma non dimentichiamo che se non la sporchiamo costa meno tenerla pulita.
Diventiamo cittadini quando la “cosa pubblica” è di tutti e non di nessuno come troppo spesso accade nel nostro Paese.
Diventiamo Cittadini con la C maiuscola quando la parola io lascia spazio al Noi.
Solo così si potrà ottenere un reale cambiamento delle condizioni sociali del nostro Paese.
Perchè le cose funzionino ognuno deve fare la sua parte.
E se vi sono sembrata troppo bacchettona scusatemi, non era quello che volevo, ci ho provato a non esserlo...
Ad ogni modo, Buona Vita, Cittadini del Mondo.
p.s. non è di oggi questo scritto, è del 19 marzo scorso, mi è ritornato in mente grazie all'ottimo Gramellini...
Felicità: Bene Comune
BIL Benessere Interno Lordo, ovvero l'indice di Felicità di un Paese, di uno Stato.
Non sono particolarmente amante degli Stati Uniti d'America, ma l'idea che nella loro Costituzione ci sia il diritto alla Felicità, proprio oggi, Giornata Internazionale per i Diritti Umani, mi fa' sorridere e sperare.
Sperare in un mondo migliore per tutti, più equo, più giusto, più vivibile, meno competitivo e più cooperante, dove le persone possano lavorare insieme e tutte contribuire al benessere e alla felicità, bene di tutti.
"Felicità: bene comune" mi fa' pensare ad un vissuto in cui si possa leggere tutto l'Amore, il Rispetto e la Dignità che concediamo ai nostri simili, perchè per me ognuno di questi valori si rispecchia nella capacità di ognuno di noi di riconoscerlo nell'altro, in ogni suo simile, senza distinzioni di sesso, di razza o di religione...
Senza dimenticare i nostri amici pelosi e la Natura che ci Accoglie...
Buona serata e Buona Vita a tutt*
Non sono particolarmente amante degli Stati Uniti d'America, ma l'idea che nella loro Costituzione ci sia il diritto alla Felicità, proprio oggi, Giornata Internazionale per i Diritti Umani, mi fa' sorridere e sperare.
Sperare in un mondo migliore per tutti, più equo, più giusto, più vivibile, meno competitivo e più cooperante, dove le persone possano lavorare insieme e tutte contribuire al benessere e alla felicità, bene di tutti.
"Felicità: bene comune" mi fa' pensare ad un vissuto in cui si possa leggere tutto l'Amore, il Rispetto e la Dignità che concediamo ai nostri simili, perchè per me ognuno di questi valori si rispecchia nella capacità di ognuno di noi di riconoscerlo nell'altro, in ogni suo simile, senza distinzioni di sesso, di razza o di religione...
Senza dimenticare i nostri amici pelosi e la Natura che ci Accoglie...
Buona serata e Buona Vita a tutt*
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